Macchie da infiltrazione sulle pareti? Ecco come eliminarle

Macchie infiltrazione

Come eliminare le macchie da infiltrazione orribili che si formano sui muri di casa, è un quesito che attanaglia più gente di quanto si pensi. Ma prima ancora di passare in rassegna i migliori consigli per sconfiggere il problema, è necessario trovarne la causa ed eliminarla.

  • Capire perchè le macchie da infiltrazione si formano

Una delle cause più frequenti di infiltrazioni, è l’acqua piovana. In pratica l’acqua presente in natura si infiltra nei muri di casa per varie ragioni. Può essere perchè ci sono punti meno forti nella costruzione, oppure può entrare a causa di una rottura dell’impermeabilizzazione da copertura.

Altra ipotesi frequente sono le infiltrazioni legate ad rotture dell’impianto idrico della propria abitazione, o di un’abitazione vicina.

Non è detto che tu abbia a che fare con vere e proprie macchie da infiltrazione.

Tieni presente che le antiestetiche macchie sui muri, più che infiltrazioni d’acqua, possono essere dovute alla risalita di umidità, dovuta alla presenza di sali idroscopici e ad altri sali presenti sul terreno. Oppure nelle stanze asposte a nord, nelle cantine e nei seminterrati è facile avere a che fare con macchie dovute al ristagno di vapore acqueo.

Queste sono le cause più frequenti di macchie di umidità. Capire quale sia il tuo problema è il primo passo per poterlo risolvere alla radice.

  • Come eliminare le macchie da infiltrazione

Una volta eliminata la causa del problema, resta da far fronte alle macchie.

Se avevi intenzione di dare una rinfrescata ai muri a prescindere dal problema dell’infiltrazione, allora potrai procedere normalmente.

Se invece hai appena ristrutturato e ti ritrovi con queste antiestetiche macchie solo in alcuni punti, di seguito trovi dei consigli per evitare di dovere ridipingere tutta la parete, o la stanza.

Puoi ritrovarti dinnanzi a due casi:

  • L’infiltrazione interessa una piccola zona della parete;
  • L’infiltrazione interessa un’area vasta.

Caso 1. Devi procedere a eliminare per bene la macchia pulendola anche ripetutamente con una soluzione di acqua e candeggina (rapporto 10 di acqua e 1 di candeggina). Puoi in alternativa eliminare lo strato più superficiale di intonaco carteggiandolo. Poi applica della cementite e infine procedi a ritinteggiare.

Caso 2. Qui il lavoro risulta essere più lungo e laborioso, infatti se l’infiltrazione è profonda e l’intonaco è danneggiato in profondità è necessario toglierlo, altrimenti ti ritroverai nuovamente con muffa. Quindi ti tocca togliere l’intonaco, mettere dello stucco e aspettare che asciughi completamente. Prima di procedere all’applicazione della normale pittura, onde evitare che la macchia continui a vedersi, è meglio applicare della pittura risanante a solvente molto coprente. Dopo aver fatto asciugare per bene si può procedere alla normale pittura.

Questi sono alcuni consigli per affrontare il fastidioso problema delle macchie da infiltrazione. Non sottovalutare il problema visto che l’umidità genera muffa, che fa male alla salute, tra l’altro rendendo più diffile riscaldare perfettamente l’abitazione.

Ricorda che se il problema persiste sarà meglio rivolgersi ad un bravo imbianchino Milano.

Depilazione con rasoio? Meglio non usarlo

Rasoio maschile

La depilazione con il rasoio è in assoluto la tecnica per la rimozione dei peli più veloce, più pratica e precisa tuttavia la maggior parte delle donne che vogliono contrastare senza troppa fatica la crescita di peluria su gambe ascelle e zona bikini, tendono a ricorrere a questo strumento, che però nella maggior parte dei casi non è sicuramente il più adatto. Primo tra tutti è il classico rasoio maschile maggiormente utilizzato dalle donne ma del tutto incapace di rispondere al meglio a quelle che sono le esigenze femminili. Ecco perché evitare il rasoio maschile innanzitutto perché prolunga i tempi della depilazione; nello specifico una donna che vuole depilarsi le gambe con questo genere di rasoio, dovrà portarlo e ripetutamente sulle zone interessate per ottenere un risultato definitivo questo perché la superficie femminile da depilare è solitamente 18 volte tanto quello del viso maschile.

Inoltre va anche detto che il rasoio maschile non rimuove facilmente i peli lunghi e la peluria sottile in quanto le testine sono progettate per scivolare accuratamente sul viso ed è una struttura volta a tagliare con più facilità i peli più grossi presenti sui volti degli uomini.

Attenzione anche al fatto che il rasoio maschile aumenta il rischio di tagli sulla pelle delicata, visto che ha un angolo di rasatura particolare che rende la lama più aggressiva nei confronti del pelo. L’obiettivo è quello di rimuovere al meglio la barba degli uomini che inevitabilmente è più dura rispetto alla peluria presente sulle gambe femminili. Quindi la soluzione migliore per una depilazione rapida, efficace e adatta alle esigenze femminili è sicuramente quella di scegliere i rasoi prodotti proprio per la depilazione femminile, più delicata rispetto a quella maschile.

Cosa vedere a Bobbio, borgo in Emilia Romagna

Visitare Bobbio

Cosa vedere a Bobbio? In questo borgo dell’Emilia Romagna potete passare delle bellissime vacanze estive e primaverili. Si tratta di un luogo pittoresco e, grazie al buon lavoro di conservazione, ancora oggi ci permette di vedere tacce del suo passato.

Bobbio è in provincia di Piacenza e a oggi conta circa 3.560 abitanti. Tra tutte le cose da vedere in questo borgo italiano, una delle prime che ci sentiamo di consigliarvi è il Ponte Gobbo, altrimenti noto alla popolazione anche con l’appellativo di Ponte del Diavolo.

 Questo ponte è lungo circa 273 metri e attraversa il fiume Trebbia. Secondo alcune informazioni sembra che sia stato realizzato in età romana, ma non ci è dato di sapere la data esatta. Secondo gli studiosi però, prima del ponte Gobbo, era già presente un ponte in epoca medioevale.

Questo ponte è molto particolare. Caratterizzato infatti dalle sue 11 arcate irregolari. Da qui deriva l’appellativo di Ponte Gobbo. Ponte del Diavolo nasce invece dalle varie leggende ma, in fin dei conti bisogna tenere in considerazione che nel medioevo, un po’ tutti i ponti erano reputati appunto diabolici proprio perché andavano a congiungere due luoghi che in natura dovevano restare divisi. In passato il Ponte Gobbio vedeva spesso il passaggio delle processioni religiose e il pellegrinaggio.

Cosa vedere a Bobbio

Bobbio è un borgo che ha molto da offrire, dai suoi bellissimi spazi aperti perfetti per chi ama far trekking, fino ad arrivare alle sue architetture. Di certo visto che passate da Bobbio, un assaggio della sua gastronomia vi permetterà di comprendere come mai i suoi abbinamenti culinari sono tanto apprezzati. Come ad esempio lo stracotto alla bobbiese, un mix di carne di manzo, pomodoro, verdura e spezie.

Dovete visitare il centro storico perché le architetture di epoca medioevale lo rendono un vero e proprio museo a cielo aperto. C’è poi l’antico monastero, l’Abbazia di San Colombano, risalente al 614.

Importante meta è il Castello Malaspina. La sua edificazione iniziò nel 1304. Venne costruito come roccaforte. Nel tempo funzioni e strutture sono cambiate notevolmente, questo accadeva in relazione al fatto che cambiavano i legittimi proprietari.A oggi il Castello Malapsina di Bobbio è di proprietà dello Stato.

Per concludere, vi consigliamo di visitare anche la Piazza san Francesco, il Convento delle suore Gianelline e il Mulino del Vescovado.Una giornata vi sarà sufficiente per visitare questo borgo italiano ma, se intendete dedicarvi un po’ anche ell’escursionismo, allora passarci un intero fine settimana è d’obbligo.

Parquet Ikea: gamma prodotti

parquet Ikea

Il parquet è una tipologia di pavimentazione calda e accogliente che è sempre più ricercata ed apprezzata nel nostro Paese. Infatti le problematiche che affliggevano questo materiale in passato, legate ai cambiamenti nelle condizioni di umidità che portavano i pavimenti a fessurarsi o ad allargarsi, sono da tempo state superate. Infatti grazie all’impiego di diversi strati di legno e materiali compositi, al giorno d’oggi i pavimenti non presentano mai problemi di stabilità, sono di facile manutenzione e resistenti ai danni. Per chi volesse pavimentare la propria abitazione senza spendere troppi soldi, la gamma di parquet del CATALOGO IKEA  è la soluzione perfetta poiché a buon mercato e di semplice installazione.

I parquet IKEA sono laminati tipo finto parquet che replicano l’aspetto e le caratteristiche del legno. Un ottimo compromesso, dunque, per chi volesse dare nuova vita ai propri pavimenti. Il materiale utilizzato nei laminati IKEA è un composto di fibra di legno, carta, lamina di melammina e lamina su cui è impresso il disegno. Sicuramente si tratta di un materiale più economico, facile da pulire, che richiede meno cura nella manutenzione rispetto ai parquet in materiale più pregiato. IKEA offre una vasta scelta di effetti disponibili, in modo da soddisfare le richieste più esigenti, adattandosi bene a materiali e colori del nostro arredamento.

I pavimenti in laminato IKEA sono estremamente facili da utilizzare: infatti non hanno bisogno di essere incollati e possono essere posati su un pavimento preesistente (con eccezione per la moquette spessa) o a diretto contatto con il cemento. Nel caso di un pavimento preesistente, è consigliato l’utilizzo di un rivestimento per pavimenti (NIVÅ di IKEA). Se deve essere applicato sul cemento, dovrà essere utilizzata la lamina in plastica SPÄRRA. L’unico accorgimento da tenere bene a mente con i pavimenti in laminato, è quello di evitare le stanze particolarmente soggette all’umidità, con caduta frequente e abbondante di acqua, che potrebbe andare ad infiltrarsi tra le giunture con possibile ristagno nella parte sottostante.

Google Chrome: ridurre il consumo di Ram

ridurre consumo ram

Se hai scelto come browser predefinito Google Chrome, potresti esserti accorti di alcuni problemi. Il browser infatti, non all’inizio, ma dopo un pò di tempo che girerà nel tuo pc, inizierà a rallentarti sempre più ogni programma e metterci più tempo e a bloccarsi nei caricamenti. Qual è la causa? Il troppo utilizzo di RAM da parte di Chrome. Se provi a controllare dal task manager, premendo ctrl+alt+canc e cliccando su “gestione attività“, potrai visualizzare come spesso capiti che ogni singola scheda del browser venga considerato come un processo a sé stante e che occupa davvero tanta RAM. Sui pc più nuovi e più performanti nessun problema, ma immagina un vecchio computer con altri due programmi aperti. Va in blocco dopo pochi minuti! Poi con il caldo che fa in questi giorni figuriamoci. Esiste allora un modo per ridurre il consumo di RAM su Google Chrome? Vediamo alcuni consigli.

Come ridurre il consumo di RAM su Google Chrome con questi consigli

Se il tuo pc sta iniziando a rallentare e proprio non puoi fare a meno di utilizzare un browser più leggero come potrebbe essere ad esempio “Yandex“, allora segui quello che ti sto per dire. Innanzitutto attua dei piccoli accorgimenti: riduci il numero dei preferiti, diminuisci le estensioni installate e apri meno schede possibili contemporaneamente (meglio se una sola per volta). Considera che aprire solo una pagina per Facebook va a prendersi ben 150 Megabyte di RAM e non sono pochi!Ridurre il consumo di RAM su Google Chrome

Chrome Canary ci spiega come ridurre il consumo di RAM su Google Chrome

Google sta lavorando duramente per risolvere questo problema e proprio per questo nell’ultima versione denominata “Canary“, è stata introdotta una funzione che “spegne” le schede momentaneamente e lascia attiva solo quella su cui si sta navigando. Il processo si chiama “Tab discarding” e già di per sé potrebbe rivelarsi molto utile.Si può installare Chrome Canary da questo link e si riconosce per l’icona completamente dorata del browser. Digitando poi nella barra degli indirizzi questa stringa “chrome://flags/#enable-tab-discarding”, si attiverà l’opzione scelta e si potranno vedere i ranking in basi ai quali ogni singola scheda viene spento o riaccesa a livello di RAM. Il ranking è basato su quanto spesso utilizziamo quel dato sito web in rapporto ad altri fattori. Se invece si digita “chrome://discards” si potranno anche disabilitare manualmente le schede che ci servono meno per alleggerire i processi di Google Chrome.

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